Il blog sul mondo che verrà

Cure mediche e meccanismi di somministrazione stanno facendo passi da gigante parallelamente agli avanzamenti tecnologici: l'ultima 'pillola intelligente', sviluppata dagli ingegneri della University of Florida, è equipaggiata con un minuscolo microchip legato ad una sottilissima antenna ingeribile.
L'obbiettivo è quello di trasmettere il suo status ad un medico o ad un osservatore esterno: chi si occupa di una cura potrà insomma sapere se e quando questa sta producendo effetti, e in quale misura.
Uno studio recente mostra che i malati cronici assumono i loro farmaci con regolarità (e dunque con efficacia) solo nel 50% dei casi: è comprensibile come sia necessario un meccanismo di controllo importante.
IL MECCANISMO - Minuscole nanoparticelle d'argento conduttivo ed una sottile sfoglia di metallo funzionano come una vera e propria antenna, inviando segnali ad un ricevitore esterno (magari in forma di portachiavi nelle tasche del paziente). Il monitoraggio avrà una grande ricaduta anche nell'analisi dei risultati che i molti trials clinici richiedono prima di confermare l'efficacia o meno di un farmaco.
Siamo solo all'inizio di una grande magia: uno di questi giorni tireranno fuori una capsula (magari ancora più piccola, sennò dà fastidio ingoiarla) in grado di rilasciare a tempo i principi attivi, in modo da curare quella esatta parte del corpo.
Fino ad allora, una pillola che "telefona a casa" per far sapere come stiamo può essere un buon inizio. :)
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alle 17:59
RB
il sistema è altamente interessante e mi ricorda molto l'Intellidrug sviluppato da qualche anno da un Equipe multinazionale di cui fa parte il Prof. Giannola della Facolta di Farmacia di Palermo... anche quello è altamente interessante e, da un punto di vista tecnologico forse anche più complesso di questo poichè, oltre a comunicare con il paziente e con il medico, permette un rilascio continuativo e regolato di un farmaco senza che al soggetto sia appluciato nulla fuorchè questo piccolo "dente" che sostituisce 2 premolari..