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Secondo la American Diabetes Association il diabete di tipo 1 (anche conosciuto come 'diabete giovanile') è più diffuso di quanto non si sappia: non c'è ancora una efficace prevenzione, insomma, per un malessere che costringe le persone a fare continue iniezioni di insulina.
Con l'uso di un vaccino "nanotecnologico" un gruppo di ricercatori sono riusciti a curare topi con diabete di tipo 1 e a rallentare l'insorgenza della malattia nei topi predisposti.
IL DIABETE DI TIPO 1 - E' una forma particolare (scoperta dal medico Avicenna già nell'anno 1000) nella quale un particolare le cellule T attaccano e distruggono le cellule che producono insulina nel pancreas. La conseguenza è una carenza insulinica grave, che diventa fatale se non viene continuamente compensata.
L'Equipe del Dr. Santamaria del Julia McFarlane Diabetes Researchers Center all'università di Calgary ha cercato di fermare il processo che si verifica nel corpo sviluppando un vaccino composto da speciali nanoparticelle, migliaia di volte più piccole di una cellula: le particelle sono rivestite da peptidi specifici, legati alle molecole MHC, che giocano un ruolo chiave nel "calmare" l'aggressività delle cellule T, evitando loro di distruggere le preziose cellule beta (quelle dell'insulina).
Se le ricerche sui topi verranno confermate, si darà inizio ai trials di un vaccino che promette di debellare il diabete di tipo 1 senza compromettere in alcun modo il sistema immunitario del malato.
Lo studio è stato pubblicato nel numero di questo mese della rivista Immunity.
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