Il blog sul mondo che verrà
Il fondatore di Facebook Mark Zuckerberg ha rotto il silenzio dell'azienda riguardo alle recenti polemiche sul trattamento della privacy nel più famoso social network del mondo (con quasi 500 milioni di iscritti).
In una lettera recapitata ieri al blogger Robert Scoble, Zuckerberg scrive "sappiamo di aver fatto molti errori, ma la mia speranza è comunque quella di realizzare un servizio migliore per le persone e dimostrare che siamo in buona fede".
"C'è bisogno di un modo più semplice di gestire le informazioni personali su Facebook: nelle prossime settimane aggiungeremo controlli più comodi da utilizzare e più visibili, e con essi anche un sistema per disattivare rapidamente i servizi di terze parti non desiderati".
Suona come la fine delle applicazioni spam su facebook. Chissà.
Le dichiarazioni del giovane presidente erano attese da mesi date le numerose polemiche che hanno investito la sua creazione, accusata di gestire male la privacy degli iscritti esponendo ad occhi indiscreti troppe informazioni personali e rendendo difficile il controllo dei dati privati.
Il dibattito ha preso piede e si è concentrato su un tema cruciale: l'evoluzione della privacy sul web. Il futuro della comunicazione globale passa anche attraverso la fiducia che le persone potranno riporre in servizi così diffusi, e sulla capacità di questi ultimi di proteggere i nostri dati sensibili.
Se volete, smettete e basta: anche la sigaretta elettronica è cancerogena?
Che meraviglia: E' la fine della dialisi grazie ad AWAK
Una bimba di 2 anni e mezzo alle prese con iPad.
Aziende americane sviluppano case-container da 8000 euro
L'Herpes trasformato in virus killer contro i tumori: funziona.