Il blog sul mondo che verrà

(Il post 'crossover' è nato dalla collaborazione con Econote.it : grazie ragazzi!)
I Mondiali Sudafricani sono alle porte (Si comincia l'11 Giugno: preparate le birrozze e le canottiere, siamo o non siamo il paese dei Ragionieri? :) e Futuroprossimo getta già il cuore oltre l'ostacolo. Gli stadi che preferiamo? Sono quelli del Mondiale 2022, che (FIFA permettendo, che si pronuncerà a Dicembre) si terrà in Qatar.
Una regione brulla e rocciosa, caldissima (si, ok, è piena di petrolio) che si candida ad ospitare un evento mondiale non può che presentarsi con progetti davvero innovativi se vuole competere con nazioni dal clima più mite: il simpatico emirato ha calato gli assi con i progetti di 5 stadi pazzeschi, realizzati dai tedeschi della Albert Speer & Partner GmbH.

L'Al Rayyan Stadium sarà coperto da una speciale e leggerissima membrana dalla lavorazione ispirata ai cesti in vimini: proietterà filmati e risultati sportivi come un enorme schermo al centro della città.

Tema 'marino' invece per l'Al Shamal, ispirato alle barche da pesca del Golfo Arabico (Il Qatar è una penisola che si affaccia su questo specchio di mare), e per l'Al Khor, che ricorda una conchiglia.
L'Al Wakrah sarà invece un complesso sportivo con piscine e centri benessere: un modo per sovvertire completamente la destinazione urbanistica di un intero settore della capitale, Doha.
Che dire? Gli impianti mi sembrano stupendi e (vedi Econote.it) ecosostenibili: speriamo che il grande Allah ispiri le decisioni dei vertici FIFA!
Ma no, ma basta che monotonia: vedo tendoni da tutte le parti, ma cos'è, il progettista di Expo Milano 2015 dopo le sue fatiche è andato a fare una vacanza in Qatar?
E tutti expo a parte, hanno diversi elementi di deja vu.
Mancanza di originalità a parte, credo che un progetto per essere definito sostenibile deve avere in mente un possibile utilizzo intensivo post "grande evento". In altri termini: si può anche costruire uno stadio sostenibile ma se lo stadio non servirà piùdopo l'evento per cui sono stati creati allora si faceva un favore all'ambiente più non costruendolo che costruendolo per nulla.
Ma poi magari stiamo qui a farci tante seghe mentali quando non sappiamo non nemmeno se ci saremo: voglio dire, avessero ragione i Maia :)
Vorrei ricordare a tutti che i soldi degli emirati sono i NOSTRI soldi, usati per pagare la benzina per poter andare a lavorare, in ferie o in ospedale a trovare un conoscente malato.
A Dubai gli operai vengo utilizzati in maniera quasi schiavistica (sequestro del passaporto, paghe da fame, condizioni di vita e di lavoro disumane). Mi chiedo: è questo il prezo che dobbiam pagare per fare uno stadio nel deserto? Quante risorse verranno sprecate per l'ennesima cattedrale nel deserto?
Con la stessa energia utilizzata per forgiare i metalli, trasportare le strutture in logo ed erigerle, quanti campi si possono coltivare e dare da mangiare a chi oggi muore già di fame?
Il problema non è investire del denaro per costruire uno stadio futuristico o innovativo, il problema risiede quando si preventiva un prezzo di realizzazione e questo triplica o quadruplica perchè qualcuno ci mangia sopra. Penso che non debba fare degli esempi per chiarire il concetto...
Viviamo in un sistema capitalistico, ma quando mai si è visto investire denaro per motivi solidali nei paesi poveri, si investe solo se c'è la speranza di un ritorno economico e per questo non posso condannare solo il Quatar
concordo con claudio... se possono spendere tanti soldi da quelle parti, perchè non spenderli nelle città, perchè non investono nei paesi poveri? anche io lo ritengo uno spreco spedere soldi per stadi, ma comunque, ognuno con i suoi soldi ci fa quello che vuole. Io comunque non invidio affatto né credo che debbano essere presi ad esempio... sono inarrivabili, hanno troppi soldi per essere paragonati a chiunque altro, troppo facile costruire in maniera ecosostenibile con materiali di ultima generazione, molti dei quali forse solo immaginati, con i soldi che hanno loro... magari li avessimo, ma non li abbiamo
ps. comunque dalle animazioni su youtube ai fatti ce ne vuole eheheh
Primo: il Qatar è un emirato RICCHISSIMO, al 1° POSTO NEL MONDO per il PIL procapite :)) Secondo: la realizzazione di questi impianti può rappresentare una grande opportunità di lavoro per l'indotto dell'edilizia dei paesi confinanti (quelli si, poveri).
Di che parliamo, caro Claudio? :)
Uno schiaffo alla povertà in cui vivono quei paesi.......
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alle 14:15
Donato
in effetti la mia perplessità, leggendo di questi stadi è stata proprio sul post mondiali: quanto saranno utilizzati questi stadi dopo il mondiale? Fare delle opere così mostruose, anche se indubbiamente belle e probabilmente ecosostenibili potrebbe generare solo dei relitti abbandonati nel giro di pochi anni...