Il blog sul mondo che verrà
Nel malaugurato evento che un gigantesco asteroide fosse in rotta di collisione con il nostro simpatico pianeta, gli scienziati stanno rivedendo i loro studi e pare abbiano riammesso la possibilità di adoperare un'arma nucleare: attraverso recenti e sofisticate simulazioni i ricercatori hanno concluso che sarebbero necessari dai 5 ai 10 kilotoni di energia per deviare il flusso di un asteroide. E' la portata di una bomba atomica relativamente piccola.
"Il lato buono di ogni intervento da fare contro un asteroide è che basta solo che manchi la Terra," dice pragmaticamente David Dearborn, fisico al Lawrence Livermore National Laboratory. "E per farlo, basta cambiare anche di poco la sua orbita".
Fino a qualche mese fa si faceva l'ipotesi di un 'trattore magnetico' spaziale, in grado di deviare l'asteroide mutandone il campo gravitazionale: oggi è tornata in auge la soluzione muscolare: eppure i dubbi sono sempre gli stessi, e sono legati ai detriti che risulterebbero da un'esplosione.
FACCIAMO DUE CONTI - Posto un asteroide dal diametro di 300 metri,se riuscissimo a colpirlo mentre è alla distanza di 100 milioni di km da qui, avremmo risolto il problema: con 15 giorni di anticipo sull'impatto, usando una bomba da 300 kilotoni (roba pesante) produrremmo pezzi abbastanza piccoli da disintegrarsi con l'atmosfera.
Ad ogni modo gli studi (alla faccia di Giacobbo) paiono avere carattere del tutto accademico: la probabilità di un evento apocalittico sulla Terra sono altissime nel prossimo milione di anni, ma nell'arco delle nostre vite è pari a zero, dunque posate a terra le bombette, che ogni scusa è buona per sparacchiare a qualcosa :)
Vedi Agostino, mi dispiace dirti che non sono daccordo con l'articolo che hai scritto in risposta al mio e se hai pazienza te ne spiego i motivi:
Come primo direi che non mi è mai sfiorata l'idea di pensare che una discussione tra persone non sia da considerarsi una risorsa, al di la dell'argomento trattato. Anzi le idee e le discussioni sono le basi che dovrebbero evolvere il pensiero della specie umana.
Però dico dovrebbero, perchè per potersi evolvere bisogna ascoltare, valutare e capire cosa gli altri hanno da dirci.
Nel caso della tua risposta, al di la del fatto che io sia fuori tema dall'argomento specifico ed in questo posso darti ragione anche se con una piccola riserva che ti dirò in seguito,per il resto non è molto logico quello che hai scritto.
Intanto definire semplicemente "inappropriato" il commento di una persona che dichiara che bisognerebbe sparare su altre persone, mi sembra al qunto fuori luogo e poco civile, e dato che dovremmo essere in democrazia, non c'è da stupirsi se a qualcuno non piacciano discorsi del genere.
Poi credo che rientri nella cività dei dialoghi ritenere che una persona possa decidere di discutere di un argomento piuttosto che di un altro.
E se andiamo nello specifico, credo che di fronte ad un ipotetica collisione di un asteroide con la terra, che avverra' non si sa tra quanti anni, sia più importante pensare al futuro prossimo del nostro paese.
Vedi il tuo "on-line non serve a niente" mi fa riflettere, in quanto, dovresti essere il primo a sapere che internet è attualmente il miglior mezzo di comunicazione.
Oppure magari, sinceramente mi auguro di nò, sei di quelli che la pensano in maniera diversa, però non anno il coraggio di dirlo. (Tipo: Berlusconi nessuno lo vota ma sta sempre lì)
Fammi sapere.
Cordialmente
Ciao Gianluca, riguardo al pesare le parole mi riferivo al come hai parlato delle probabilità che un evento catastrofico accada durante i prossimi anni, concludendo con una battuta (che ci sta, per carità).
Sono molto scettico sulle statistiche (perché vengono usate male): ci dicono che se tra me e un abitante del terzo mondo mangiamo un pollo, il 50% lo mangio io e l'altro 50% va a lui; in realtà lui il pollo non lo vede nemmeno e io mi faccio una colica. Credo invece che dobbiamo (tutti quanti) agire per quello che possiamo e quando siamo in grado di farlo. Le statistiche sono calcoli, ai quali si dà un significato, ma la cui interpretazione ha bisogno del nostro apporto.
Internet è un mezzo molto potente per veicolare questo tipo di messaggi e sono convinto che bisogna pesare quello che scriviamo per aiutare chi legge a fare le proprie valutazioni, mentre la "cultura" dominante cerca di fare il contrario, facendoci incamerare notizie senza darci modo di interpretarle: dobbiamo responsabilizzarci di più in quello che diciamo e facciamo. Per questo più sopra ho ripreso anche Adam e Baffus.
Penso di essere dotato anche di una certa ironia, che però in quest'argomento andrebbe un po' moderata, proprio per via dei contenuti che qui vengono veicolati: atomiche, disarmo nucleare, scudo spaziale, sicurezza per l'avvenire.
OT: devo comunque farti i complimenti per le notizie che riporti, molto interessanti, anche se a volte fanno un po' paura, soprattutto perché non sappiamo come certa gente potrebbe usare le nuove tecnologie.
Io sono appassionata da sempre di tecnologia, per mestiere vendo computer e la tecnologia è come se mi cambiasse tra le mani: il lato brutto è che vedo come molta gente si massacra la testa e il portafogli usando tecnologie inutili e dispendiose.
Ciao
@Agostino - Grazie mille caro Agostino per la tua curiosità e la tua costanza nel leggerci: vorrei però capire a quale proposito mi chiedi di pesare le parole. Non trovo avalli entusiastici o compiacimento nell'articolo, e anzi azzardo perfino una scherzosa dissuasione finale :) Forse la tarda ora non ti ha permesso una lettura agevole, colpa magari anche della mia poca chiarezza. Me ne scuso :) A presto, un abbraccio e torna a trovarci!
Le atomiche sono una realtà, sono costate molto, costa molto mantenerle e costa molto anche smaltirle.
Se le nazioni si mettessero d'accordo, si potrebbe riutilizzare una parte delle testate esistenti per approntare uno scudo spaziale, con costi che a livello globale non sarebbero certo devastanti.
Sarebbe veramente delirante avere la soluzione al problema e lasciare cadere un asteroide perché la politica non ha permesso questa soluzione. Oltre che una catastrofe come non mai.
E non lo dico tanto perché sono preoccupato per me stesso, ma i nostri figli e la loro discendenza non contano niente? Caro Gianluca, ti leggo da qualche tempo, ma a volte credo che dovresti pesare un po' di più le parole.
Per Baffus: il commento di Adam è di certo inappropriato ma il tuo è completamente fuori tema. Facci sapere cosa pensi della notizia: è più importante mettere in comune le risorse che abbiamo (anche le nostre idee sono risorse) piuttosto che arrabbiarsi per niente (tra l'altro, online non serve proprio a niente).
Cordialmente
Adam è uno di quelli, se ho capito bene, che sparerebbe contro un sacco di gente: sinistra, chiesa, calciatori vari.
Bè diciamo che la sua figura si adatta perfettamente all'italiano medio ossia: un personaggio che a parole spaccherebbe il mondo, però poi in conclusione, tutti i suoi sogni di battaglia si vanificano dietro una bottiglia di birra davanti alla sua squadretta di pallone, quando poi ha la possibilità di cambiare qualcosa veramente, cioè alle urne, che fà?
Vota Berlusconi o chi per lui, riducendo il paese in rovina e quello che è ancora peggio, è che, facendo tutto questo nemmeno ci guadagna niente tranne la sua birretta e la sua squadretta, ma si sa, i potenti sono migliaia di anni che tengono buoni i vari popoli ignoranti con i giochetti come il pallone.
Se ci prendono in giro in tutto il mondo, perchè dagli torto.
BAffus
Bisogna eliminare gli arsenali in disuso. Spariamo contro qualcosa: Saddam, alieni, asteroidi, Bin Laden, sinistra, stranieri, Chiesa, interisti, ecc...
Se volete, smettete e basta: anche la sigaretta elettronica è cancerogena?
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alle 15:50
Agostino
@Baffus.
Sono fondamentalmente d'accordo con quello che dici, però è possibile dialogare solo con chi dialoga; Adam ha fatto una sparata e via, non ha aperto una discussione. Ho usato il termine "inappropriato", perché le discussioni hanno bisogno di essere più civili; guarda cosa ci insegnano i nostri politici, di tutti gli schieramenti. Non voglio questo per i miei figli.
Che Internet sia un grande mezzo di comunicazione è certo; ma sicuramente non è il migliore. Sai perché: non conosci chi sta dall'altra parte. Su Internet c'è tutto e il contrario di tutto, ma soprattutto non hai mai la certezza di chi c'è dietro a questo o a quell'altro. E ti garantisco che mi piacerebbe che qualcuno mi potesse smentire.
A proposito della notizia, invece, sono contento di avere letto un tuo parere, anche se non lo condivido del tutto, e ti spiego perché. In assoluto è giustissimo pensare ai problemi attuali e cercare di risolverli senza perdersi in quisquilie. La collisione con un asteroide è un problema "statisticamente raro", il che ci mette in condizioni di pensare sì che potrebbe avvenire in un remoto futuro, ma anche entro pochi mesi. Il problema vero è che un intervento del genere non si può improvvisare, ma si deve pianificare a livello globale. Solo nei film riescono a risolvere queste robe in un paio di giorni.
Il fatto che qualcuno abbia fatto un po' di conti e sia giunto alle conclusioni riportate nell'articolo ci può fare ben sperare proprio perché c'è gente al mondo che si preoccupa anche di questo e lo rende realizzabile, forse per noi o per i nostri figli; ma apre anche orizzonti più vasti per problemi che richiedono una partecipazione globale, oltre le frontiere e gli schieramenti politici.
In passato un asteroide è caduto (parecchie migliaia di anni fa); tanti popoli si sono tramandati la notizia di quell'evento così tragico (ci sono parecchie leggende sul diluvio, non solo sulla Bibbia). Quanta gente è morta? quali culture non abbiamo mai conosciuto? dove sarebbe arrivata l'umanità oggi se qualcuno avesse potuto evitare quella catastrofe?
Penso che non siano domande futili.
Oggi comunichiamo con tutto il mondo in pochi secondi, vediamo cose, ci scambiamo pareri, progettiamo in una prospettiva globale. Credo che sia bello pensare che tutto questo potrà esserci anche per chi verrà dopo di noi.
OT: Per quanto riguarda l'aspetto politico, vorrei dirti cosa ne penso; io potrei essere il tuo vicino di casa, potrei essere un tuo amico del bar, potrei averti insultato, potrei non averti mai visto, potrei non incontrarti mai (come ho anticipato a proposito di Internet): però, come te, mi interessa discutere e sentire pareri. Io credo che se discutiamo insieme in maniera civile non c'è ragione di chiedersi da che parte politica stiamo. Tutt'al più il problema è l'opposto: se io ti ascolto e ti giudico solo perché stai dalla mia stessa "parte", come faremo mai a cercare e trovare qualcosa in comune con le altre "parti"; in quest'ultimo caso sarà molto più difficile realizzare progetti di ampio respiro, perché non prenderemmo in considerazione l'apporto che tante persone "diverse" possono dare.
Ciao (scusa per la lunghezza dell'intervento)