Il blog sul mondo che verrà

Anche se perfino i migliori giubbotti antiproiettile non possono evitare di farsi bucherellare dai proiettili veloci di ultima generazione, c'è un nuovo sistema che promette di svolgere un lavoro molto migliore del Kevlar.
Si tratta di un giubbotto "liquido", pieno di una sostanza che, quando è interessata da un forte impatto (come può essere quello di un proiettile) fa in modo che le sue molecole si "leghino" tra loro con più forza, costituendo una barriera (quasi) invalicabile.
Il sistema non è nuovo ad un utilizzo pratico: ha già mostrato di cosa è capace in particolari equipaggiamenti da sci, per prevenire arti rotti e infortuni di ogni sorta, ma per la prima volta questo strano 'liquido segreto' ha dato prova di saperci fare anche come costituente di un'armatura.
I vantaggi? Giubbotti antiproiettile leggerissime e flessibili, verso la 't-shirt blindata', insomma.
WOW!!! Amido anti-proiettile!!!
Si, ragazzi: si tratta di un liquido non-newtoniano.
quoto Greg è esattamente ciò che ho pensato anch'io, del resto il fluido non-newtoniano d3o viene usato già da tempo per i punti critici delle tute da motociclista come ginocchia, gomiti e schiena
sfrutta liquidi non-newtoniani, oppure sbaglio?
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Emanuele
ma quanto costa