blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

E' guerra alla Red Bull : ecco il boom degli "anti-energy drinks"

Gianluca Riccio avatar Lunedì 5 Luglio 2010, 12:51 in Società di Gianluca Riccio

Per anni gli studenti a corto di tempo per gli esami, i fanatici dello sballo discotecaro e i managers rampanti hanno provato a stare sempre dritti e all'erta in feste, riunioni, sessioni di studio ingollando quantità oscene di energy drinks come RedBull e Monster.

Il problema? La cosa ha funzionato fin troppo bene: siamo tutti così nervosi e perennemente svegli che l'industria, fiutato l'affare, ora tira fuori i drinks "anti energia".

In USA impazza già la moda: bibite soporifere dai nomi evocativi quali "Dream Water" e "Unwind" mirano a scalzare dal podio i loro predecessori alla caffeina. Nel paese a Stelle e Striscie sono già più di 350 i drinks fatti apposta per ammosciare, e suonano la carica al grido di "Rallenta la tua vita" o "Stanco di essere sempre Sveglio?".

Ovviamente nemmeno questi prodotti mantengono tutto ciò che promettono.

Drank starnazza di curare il jet lag. Blue Cow dice di migliorare la concentrazione, abbassare i livelli di ansia e irritabilità, e anche ridurre gli Attacchi di Panico. Un altro marchio, Mini Chill, promette di ridurre l'ansia da prestazione e di migliorare in tal modo l'attività sessuale.

Sarebbe magnifico, nevvero? (Vabbè. Insomma..) 

Per l'industria lo è: si tratta di un business che solo nel 2010 ha fruttato più di 500 milioni di euro, con un incremento del 327.

GLI INGREDIENTI - I drinks dell'abbiocco contengono Melatonina e derivati, valeriana e passiflora: e non sono (per una vacatio legis) regolati dalla FDA americana, dunque possono dosare un pò come pare a loro. E la cosa non sarebbe così priva di rischi, come affermano all'Irving Institute della Columbia University. Per quanto aiuti a curare la sindrome da jet lag, ad esempio, la Melatonina può danneggiare altri ormoni, o alterare la conta spermatica (il numero degli spermatozoi) influendo sulla fertilità.

Le aziende produttrici dichiarano che i dosaggi sono blandi e i drinks sono privi di rischi. 

Io dico che una tazza di latte costa 20 centesimi. E che siamo ridotti proprio male.

1
1
06 Lug 2010
alle 08:06

Luke

... per gente che non ha sbatta di farsi una camomilla.

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento

Seguici

Iscriviti ai nostri feed rss. Leggi in tempo reale tutti i post pubblicati dal blogger!

Post in evidenza su Blogosfere