Il blog sul mondo che verrà
Il Medio Oriente ha deciso di raggiungere il crocchio di nazioni che contribuiranno all'avvento della Singolarità tecnologica, ed è importante parlare dell'Iran senza utilizzare (anche se lo farò) le parole "canaglia", "sanzioni", "nucleare".
L'industriosa Persia si distingue oggi per la presentazione (da parte del solito Mahmoud Ahmadinejad) del suo primo robot umanoide, il Surena: un 'nanerottolo' di 1 metro e 20 che pesa 44Kg ed è stato sviluppato per testare e migliorare tutte (diciamo quasi tutte, vè) le attività che possano trarre beneficio dall'impiego di una mano artificiale.
L'agenzia di stampa iraniana che ha fornito la notizia non si dilunga certo in particolari, nè offre specifiche sulle capcità del mamozio (ma i maligni non dubitino: non è una scatola di cartone verniciata eh eh): l'unica cosa che si sa è che il suo nome deriva da quello di un antico guerriero persiano.
L'Iran non vada ricordato solo per il suo scarso impegno a cooperare con l'AIEA a proposito del programma di non proliferazione nucleare, e per i proclami al vetriolo del suo discusso presidente: è un paese che negli scorsi anni ha lanciato e promosso numerose ricerche sulle staminali, sui satelliti geostazionari e sulla clonazione. Troppo spesso nel raccontare il paese arabo ci fermiamo alle notizie di facciata.
Benediciamo Surena, e l'inventiva: possa unire i popoli, e darci pace e benessere per gli anni a venire.
Come dire: Dio ce la mandi buona, e senza sanzioni. :)
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alle 19:24
Andrea
Certo che se definisci l'IRAN come un paese "arabo" hai deciso di farli incavolare.
Sono arabi come i tedeschi sono latini e per giunta sono tremendamente suscettibili sull'argomento.