Il blog sul mondo che verrà

Siamo nel 2010 e vantiamo decenni di fantascienza: ne vantiamo abbastanza da considerare primitiva una missione spaziale realizzata lanciando un cilindrone pieno di carburante nello spazio, che perde i pezzi man mano che sale su nel cielo.
Altro sarebbe poter contare su una navetta in grado di decollare e atterrare da sola come un aereo: certo, per l'Enterprise ci vorrebbe sempre tanto, ma avremmo già fatto un bel passo avanti.
Quali sono i piani della NASA? Siamo in alto mare, ragazzi: a Cape Canaveral stanno visionando bozzetti tutt'altro che realizzabili a breve. Uno tra questi (lo vedete nella foto in basso) è relativo ad uno speciale scramjet che, attraverso una sorta di 'rotaia' elettrica permetterebbe il lancio di una navicella alla velocità di Mach 10.
Eppure una ricerca del genere può solo produrre ricadute positive sull'umanità. Qualche esempio? Una rotaia del genere aprirebbe la strada ad una nuova generazione di treni ultraveloci; il sistema di alimentazione elettrico darebbe la stura ad auto elettriche con autonomie sorprendenti; un motore scramjet sicuro e perfezionato porterebbe ad aerei in grado di andare dall'altro lato del mondo in un paio d'ore.
Cosa aspettano a investire?
PS. ascolto ora alla radio quello che è successo e stà succedendo a genova (partita italia-serbia), ma la smettiamo di romperci le teste per le ca..ate ?
Notte...!
il capitano picard nello "star trek il primo contatto" raccontava alla terrestre del passato che "la consapevolezza di non essere soli nell'universo" aveva unito i popoli del mondo che aveva accantonato ogni belligeranza e discussione tra di loro, per puntare ad un obbiettivo superiore e ben più elevato.
Bene, spero che avvenga presto il "Primo contatto".
saluti
@Alessio
Effettivamente hai ragione. I tempi per la ricerca (non solo in ambito astronautico) non son certo rosei. Se - e quando - decideranno di progettare nuove navi spaziali, un'idea potrebbe essere quella già in voga da anni presso le industrie aronautiche (progettazione in comune di aerei ed elicotteri) di consorziarsi, per poi dividersi gli utili. Analogamente, pure le Case automobilistiche fanno lo stesso quando uniscono i propri sforzi per condividere oneri e onori, progettando nuovi propulsori o intere vetture insieme. E di esempi, all'uopo, se ne potrebbero fare molti (dalle industrie informatiche, a quelle per le telecomunicazioni, o per l'elettronica di consumo). Del resto, si sa, l'unione fa la forza e ciascun compartecipante può significativamente contribuire ad una parte del lavoro complessivo. Ma, effettivamente, bisogna prima trovare idee e traguardi comuni, pena l'impossibilità di giungere ad alcun traguardo collettivo.
HAL ovviamente in un periodo cosi nero per tutti trovare i soldi è difficile ed non è il solo progetto a rischio,poi un altro problema e che quando ci sono troppi parthener e più probabile che ci siano problemi indecisioni e ripensamenti.
@Alessio
L'idea di lasciare progettare le prossime navi spaziali da Enti privati è abbastanza logica. Se i governi non intendono - o non possono - investire, il privato potrebbe "sopperire" (ovviamente, fruendone poi per ottenerne utili ricavi). Del resto, è fuori discussione che il progresso dell'uomo passi pure dalla conquista ed esplorazione sistematica dello spazio, per cui dei nuovi veicoli sono assolutamente necessari (tanto per citare uno tra i tanti progetti all'uopo, su Marte non ci si può certo andare con la corriera, per cui...).
12 dall' iraq se ne sono andati e quindi verra fatto un taglio alla difesa da 100 miliardi di dollari,senza considerare che ci sono piani di paesi(quindi anche non occidentali) di militarizzare lo spazio e poi se non si vede un ritorno economico nessuno investe, e oltre tutto il piano di obama è quello di ridurre il debito publico americano e lasciar fare ad i privati la navicella.
@Alessio
Non so che dirti. Purtroppo progettare ex novo un nuovo veicolo spaziale - presumo - non è una bazzecola (soprattutto economicamente). Però, USA in testa, invece di sprecare i propri capitali guerreggiando a destra e manca - e rimpatriando ogni anno decine di militari morti sul campo che piangono madri, mogli e figli - potrebbero investire meglio il proprio denaro. Sono, infatti, convinto che solo ed esclusivamente la ricerca scientifica e tecnologica - e non le missioni militari - sono un valido investimento per il futuro dell'umanità. E l'esplorazione del cosmo potrebbe schiudere chissà quali tesori...
10 be l' ISS è costata 100 miliardi di dollari,e non tutta l' opinione dei paesi convolti e favorevole essendo che si parla di molti soldi.
Caro Alessio (intervento n. 9), forse hai ragione. Ma invece di attendere improbabili "sfide spaziali", non sarebbe altrettanto logico darsi da fare seriamente per portare avanti le necessarie ricerche all'uopo? Un'idea sarebbe consorziarsi più Paesi ed Enti spaziali (un po' come già accaduto per la stazione orbitale ISS), al fine di dividersi oneri e onori. Altrimenti se attendiamo un'altra sfida "USA-URSS", come durante la Guerra Fredda, credo staremo belli freschi. O no?
8 se c' e la competizione lo fanno (vedi la luna)
Poco tempo fa, chiacchierando con alcuni ingegneri aerospaziali, il discorso è caduto proprio sui recenti sviluppi raggiunti in campo astronautico e, più in particolare, sulle astronavi e relativi sistemi propulsivi. Acclarato che lo Space Shuttle americano è oramai giunto al capolinea tecnologico e che le altre navette propulse in orbita da razzi vettori sono altrettanto "vetuste", sono altresì già da tempo allo studio diverse e - sulla carta - promettenti alternative, che potrebbero rappresentare un notevole "balzo" tecnologico e scientifico per l'umanità intera. Non avremmo, forse, l'Enterprise o il Millennium Falcon, ma astronavi ben più performanti dei vecchiumi attuali, che potrebbero spalancarci le sospirate porte per l'esplorazione spaziale. Purtroppo, però, come ben si chiede l'Autore dell'articolo, nessuno vuole investire i capitali necessari per le nuove ricerche. Se, però, si tratta di gettare nel water miliardi di dollari per finanziare INUTILI e SANGUINOSE campagne militari, le risorse saltan subito fuori, come per "miracolo". Boh?!?
Cosa aspettano a investire?
la pacchia è finita, siamo in bilico sul picco, e alla nasa lo sanna. sorry, ma non si va più da nessuna parte...
Salve e complimenti per i vostri post! Perchè non fate un articolo sull' Ununpentio? Secondo me potrebbe essere molto interessante...
Cosa aspettano a investire? magari chi governa il mercato aspetta di spremere fino in fondo tutti i pozzi di petrolio... :V
salve, volevo farvi complimenti per il blogveramente molto bellocontinuate cosi!
Non ha molto senso investire in voli supersonici o ipersonici quando una compagnia sta studiando come farti volare seduto su uno sgabello...
Caro Roberto, sei il benvenuto :) Grazie per i complimenti!
salve, volevo farvi complimenti per il blogveramente molto bellocontinuate cosi!
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alle 16:17
albe
Secondo me, sullo spazio, stanno facendo un "fermi tutti zaino a terra". Stanno cambiando tante cose che forse cambieranno il modo di fare spazio. Mi spiego:
il Giappone (progetto Solha) vuole far colonizzare lo spazio dai robot, mica male come idea di risparmio e colonizzazione arrivando con l'ambiente pronto! Poi si studia la sospensione vitale, mica male anche inviare un corpo congelato in piccole navette. Poi conquistata la Luna che non ha atmosfera, si potrebbe fare un binario maglev SUL SUOLO che raggiunge velocità con le quali si "spara" qualsiasi cosa in qualsiasi punto del sistema solare.
E questo senza contare il "mind uploading" (sentito che copiano la mente di un gatto e un topo su un supercomputer?) se fra 20 anni nelle spazio ci veniamo spediti "via radio" che senso hanno le navette il cui progetto richiede 40 anni?
E la genetica? Le mutazioni per adattarsi ad altri ambienti? ... insomma la scienza sta facendo passi tali che forse anche nell'affare spazio cambia tutto e i bellissimi scenari fantasicentifici potrebbero essere superati dalla realtà ...