Il blog sul mondo che verrà

A volte acquistare un abito online è come comprare ad occhi chiusi (togliamo pure il 'come'): si riceve un pacco postale, lo si apre e si scopre che non ci calzava a pennello come avevamo sperato guardando quel perfetto manichino del sito.
Tra le tante soluzioni al problema (che attualmente costituisce il freno più consistente alle vendite a distanza di abiti) è da segnalare un interessante approccio basato sulla robotica, sviluppato da una start-up estone.
L'azienda, chiamata Fits.me, ha realizzato un 'modello robotico', una sorta di mannequin in grado di adattare 'a distanza' la sua forma sulla base delle indicazioni ricevute in rete dagli acquirenti.
"E' come acquistare provando un abito," chioccia Heikki Haldre, a capo di Fits.me.
2000 e passa configurazioni, per ora solo in versione femminile.
Eccovi un video.
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alle 16:23
Roberto
Un'idea geniale. Adesso non ci sono scuse per le taglie sbagliate!