Il blog sul mondo che verrà
Wafaa Bilal non è uno psicopatico: vuole soltanto impiantarsi una videocamera dietro la testa, per inviare in diretta le immagini in un museo del Qatar. La frase ha tradito la premessa? In fondo non ha chiesto di usarla per spiare la ex fidanzata o le vostre attività private.
Bilal è un assistente di fotografia alla New York University, e fa sul serio: vuole piazzarsi chirurgicamente una telecamera sulla nuca per un anno, e le sue riprese faranno parte del progetto d'arte "Il terzo Occhio" al Museo Arabo Mathaf: mostrerà secondo le sue parole "l'inaccessibilità del tempo e l'impossibilità di catturare memoria ed esperienza".
Non sarebbero più comodi un elmetto dotato di telecamera, un cappellino speciale o robe del genere?
Le recenti restrizioni legali in tema di privacy potrebbero costringere Bilal a inviare a singhiozzo le sue immagini al Museo Mathaf: qualcuno all'ingresso di luoghi privati potrebbe intimargli di spegnere la sua videocamera per non riprendere soggetti che non desiderano comparire.
A parte questo, se il tipo vuole fare il cyborg per un anno, non saremo certo noi ad impedirglielo: Vai, amico mio! Buona fortuna, e speriamo che le riprese non vengano tutte sfocate.
Mi sa che donato non ha poi tutti i torti
Riesce ad innestarsi la telecamera nella testa perché vuol dire che lì dentro ha un sacco di spazio vuoto..:D
alle 14:26
asd
Donato maiuscolo ho sbagliato scusate