blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

Rewind: l'invecchiamento invertito nei topi. E' l'inizio.

Gianluca Riccio avatar Martedì 30 Novembre 2010, 08:29 in Longevismo, Medicina di Gianluca Riccio

Laboratory-mouse-in-a-sci-001.jpg

I ricercatori dell'Istituto Dana Faber di Harvard sono riusciti a invertire il processo di invecchiamento nei ratti, rigenerando i loro corpi: la scoperta stupefacente fa crescere nel mondo la speranza di riuscire a fare lo stesso con gli esseri umani.

Una terapia antietà del genere avrebbe un impatto fenomenale sulla salute pubblica, abbattendo le spese sanitarie per malattie legate all'età come la demenza, gli attacci cardiocircolatori e l'osteoporosi, migliorando e aumentando l'attesa di vita della popolazione.

"Ciò che abbiamo visto in questi animali non è stata una semplice stabilizzazione del processo di invecchiamento, ma una forte e inaspettata inversione," dice Ronald DePinho, a capo dello studio pubblicato anche da Nature.

"Una scoperta del genere può portare a strategie che aumenteranno la capacità rigenerativa degli organi e dei tessuti: se questo porterà automaticamente anche ad un aumento della longevità non siamo ancora in grado di dirlo".

L'invecchiamento e i suoi processi sono ancora di là dall'essere compresi appieno dalla Scienza, ma certo si sa che sono il frutto di diversi fattori: i radicali liberi (particelle altamente reattive prodotte dal nostro corpo che danneggiano le cellule) sono sul banco degli imputati così come il fumo, la luce ultravioletta ed altri fattori ambientali.

Il gruppo di Harvard ha puntato la sua attenzione sull'accorciamento dei telomeri: al termine di ciascun cromosoma che compone le 23 coppie presenti nel nostro corpo c'è una sorta di 'coperchio protettivo', chiamato Telomero. Ogni volta che una cellula si divide, il telomero si accorcia e deteriora, fino a quando smette di 'funzionare' e la cellula muore.

I topolini geneticamente modificati in modo da mancare di Telomerasi (l'enzima che ferma l'accorciamento dei telomeri) mostravano danni agli organi, infertilità, ridotta massa cerebrale e invecchiamento prematuro. Quando DePinho e i suoi assistenti hanno riattivato questo enzima, i tessuti danneggiati si sono rigenerati e perfino i neuroni hanno iniziato a riformarsi.

Ripetere il giochetto sugli umani sarà più difficile: gli adulti hanno un sistema che inibisce la produzione di telomerasi, una 'protezione genetica' contro lo sviluppo del cancro. Aumentare nella popolazione adulta i livelli di telomerasi potrebbe significare il rallentamento dell'invecchiamento, ma rischio maggiore di sviluppare neoplasie.

Secondo DePinho il trattamento sarà senza rischi solo se gli umani vi si sottoporranno periodicamente e in età precoce, quando ancora nessuna cellula tumorale si è sviluppata nel corpo.

Lynne Cox, biochimica alla Oxford University, dichiara che lo studio è "estremamente importante, e fornisce prove del fatto che un trattamento pro-telomerasi può ripristinare tessuti e organi danneggiati anche in soggetti di età molto avanzata".

Nessuno dei topini di Harvard ha sviluppato cancro con il trattamento: la ricerca adesso sta cercando di stabilire se questa cura fornirà una vita più lunga o soltanto più sana.

2
2 commenti
2
30 Nov 2010
alle 19:03

ChriX

Ray Kurzweil prevedeva un rallentamento della vecchiaia a partire dal 2030 , e l inversione (ringiovanimento) dell' età biologica dopo l anno 2060.

Vedendo la stretta correlazione tra ringiovanimento e rallentamento cellulare di questo studio, mi vien da pensare che l anno 2060 sarà anticipato per ospitare la fatidica era dei "giovani e sani" a qualunque età (ovviamente possedendo le risorse economiche per garantirsi questi vantaggi)

La strada delle telomerasi sembra buona, però ci sono altre vie per modificare la nostra degenerazione cellulare.

In questo contesto sono ottimista perchè sono un sognatore e un transumanista

1
30 Nov 2010
alle 10:53

pcna

potrebbe migliorare la qualità della vita alle persone affette da sindrome di Werner

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento
Post in evidenza su Blogosfere