Il blog sul mondo che verrà
Ci siamo: la cura per la Sclerosi Multipla messa a punto dal Professor Paolo Zamboni sta per partire con la sua prima fase di ricerca in Italia.
E'iniziato il reclutamento dei soggetti per lo studio dell'Associazione Italiana Sclerosi Multipla sulla CCSVI, ovvero l'insufficienza venosa cerebro-spinale cronica che secondo il professor Zamboni sarebbe tra le cause della Sclerosi multipla (Sm).
Si tratta di una ricerca che fino a tutto il prossimo anno coinvolgera' 2000 soggetti e i primi centri clinici a partire sono Genova, La Spezia, Milano S.Raffaele e Reggio Emilia.
Si procederà per gradi:l'obiettivo iniziale e' quello di accertare l'esistenza di una relazione tra le due patologie come ipotizza Zamboni. Se i risultati saranno confortanti saremo di fronte alla conferma che c'è di fatto una strada chirurgica per affrontare (e mitigare o addirittura risolvere in qualche caso) questa malattia che fino a poco tempo fa sembrava una condanna senza appello.
Incrocio le dita, e con me le centinaia di lettori interessati al problema che scrivono tutti i giorni su Futuroprossimo: forza ragazzi!
sarebbe bello che fosse vero ....ma quello dei centri citati NULLA ha a che vedere col METODO ZAMBONI,quello è IL METODO AISM e tenderà a screditare il dott zamboni informatevi sul sito
-ccsvi-sm.org
-hilarescere....qui troverete anche la lettera delle DIMISSIONI DI ZAMBONI DAL METODO aism del settembre scorso .LUI PARTIRA' CON UNA SUA SPERIMENTAZIONE A PARTE.....aspetto una rettifica,grazie
Ti ringrazio della precisazione, caro Fabio, e rimandiamo i nostri lettori al link che ci hai trascritto! Un abbraccio!
Vorrei aggiungere una cosa fondamentale: IL PROF. ZAMBONI SI E' TOLTO DALLA SPERIMENTAZIONE AISM !
INFORMATEVI BENE SULLE RAGIONI!
LEGGETE LEGGETE http://www.ccsvi-sm.org/?q=node/547
alle 18:01
gigi
ecco.. e ti pareva che nell'eterna lotta tra guelfi e ghibellini italiana il professorone non dava addosso all'associazione e l'associazione non infamava il professorone?
come sempre accade la ricerca andrà all'estero dove altri raccoglieranno i frutti e magari il nobel della ricerca..